Gilberto Pressacco (Turrida di Sedegliano 1945 - Udine 1997) si è laureato nel 1980 in teologia dogmatica presso la Pontificia Università Lateranense di Roma e nel 1985 ha conseguito anche la laurea in Lettere presso l’Università di Padova.
I suoi interessi musicali lo hanno portato da subito ad approfondire lo studio del pianoforte e della composizione, senza trascurare contemporaneamente gli studi musicologici che lo hanno portato a seguire corsi di semiologia musicale a Cremona, di musica medievale a Royaumont e di musica rinascimentale e barocca a Padova.
Nel 1980 viene nominato Maestro di Cappella del Duomo di Udine - carica che manterrà fino al 1992 – mentre nel 1981 viene chiamato al Conservatorio Statale di Musica “J. Tomadini” a insegnare Esercitazioni corali.
Sin dal 1970 ha diretto il Coro ‘G.B. Candotti’ di Codroipo (da lui peraltro fondato), al quale successivamente si sono affiancati il Gruppo da camera ‘F. Candonio’ e la Schola Aquilejensis di Udine: con queste formazioni corali si è dedicato particolarmente alla diffusione del repertorio medievale, rinascimentale e barocco, senza mai trascurarne la contestualizzazione storica, l’approfondimento musicologico e i risvolti teologici, specie quando tutto questo metteva sotto nuova luce caratteristiche non sempre note della Chiesa di Aquileia. Gli studi scientifici insieme alla sensibilità artistica lo hanno reso in grado di istruire le sue formazioni corali al punto da vincere alcuni prestigiosi concorsi nazionali e internazionali e permettergli la realizzazione di alcune incisioni discografiche sulla musica antica in Friuli e in particolare la cura di un CD su Il Primo libro de Balli di Giorgio Mainerio.
I meriti acquisiti gli hanno inoltre permesso di diventare membro dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Udine, dell’Istituto di Scienze Religiose di Gorizia e della Societas Veneta di Storia Ecclesiastica di Padova.
Le ricerche scientifiche, frutto della sua capacità di far interagire discipline diverse per elaborare un’interpretazione della storia di Aquileia in grado di illuminare periodi e situazioni altrimenti oscuri, oltre a essere state pubblicate su riviste internazionali, sono anche state oggetto di comunicazioni a congressi nazionali e internazionali periodicamente dal 1981 e annualmente dal 1987. Nell’ultimo decennio suoi importanti contributi artistici e scientifici hanno portato alla realizzazione di spettacoli e cicli monografici radiofonici per la RAI, alla partecipazione al Mittelfest di Cividale, alla collaborazione con Carlo Ginzburg in vista di un documentario sul Menocchio per la rete inglese Channel Four, ma anche alla redazione del Progetto Maqôr, un ampio progetto multidisciplinare e multimediale in fieri su Aquileia, la cui realizzazione era prevista per il Giubileo del 2000.