Bibliografia
- Una quartina popolare musicata del ‘600, “Ce fastu?”, 54,SFF, 1978, pp.185-194
- Appunti sul canto sacro a GradoL’Autore dapprima elenca una serie di «documenti indiretti» che possono attestare una qualche attività musicale in età romana e paleocristiana nella Venetia et Histria e poi passa in rassegna alcune più specifiche e recenti testimonianze riferibili al canto sacro a Grado. Il repertorio della comunità gradese comprende principalmente: Messa «alla patriarchina», Toni per i Vangeli, Pastorela di Natale, Toni per le Lamentazioni di Geremia, Improperi, Laude mariane, Lauda Jerusalem, Te Deum, Stabat Mater, melodie caratteristiche per particolari solennità e altro ancora. Dal punto di vista melodico il repertorio presenta un impianto vicino a quello gregoriano, alcune inflessioni cromatiche improvvise potrebbero però essere vicine a un antico substrato orientale (greco). Nella Messa «alla patriarchina» è evidente una prassi armonica sovrapposta a una melodia che con quella poco o nulla ha in comune. Infine si ravvisano alcune caratteristiche ritmiche che evidenziano un’originale irregolarità vicina a un gusto quasi estatico., “Antichità Altoadriatiche”, XVII, II, 1980, pp.577-592
- La musica nel Friuli storico, in Enciclopedia monografica del Friuli-Venezia Giulia, III/4, Udine 1981, pp.1947-2042
- Contributo alla conoscenza del canto corale friulano, in Aspetti e problemi della coralità in Friuli. Atti del convegno di studio, Gradisca d’Isonzo 1981, pp.41-47
- Canti, discanti e… incanti. Intorno alle disavventure inquisitoriali di un organista friulano del ‘500, in Spilimbèrc, Numero Unico della Società Filologica Friulana, Udine 1984, pp.247-266
- Nicola Vicentino: un suggestivo caso di omonimia? L’analisi riguarda alcune pagine del ms.1039 della Biblioteca comunale di Udine, dove è contenuta la relazione della visita apostolica del friulano Bartolomeo da Porcia — ecclesiastico vicino al cardinale Borromeo — fatta nella giurisdizione del Patriarcato aquileiese guidato, al tempo, da Giovanni Grimani. Interessanti risultano essere c.367r e v (pubblicati in appendice) dove si fa riferimento a un frater Nicola Vicentinus, organista presso il convento di S. Francesco dei Minori Conventuali di Gorizia negli anni 1556-1570. L’ipotesi, anche se «assai azzardata», è che il Nicola «goriziano» e quello «vicentino» — teorico e compositore — siano la stessa persona. Il documento friulano pare confermare alcuni elementi noti della vita del Vicentino (prima sacerdote e poi membro dell’ordine benedettino…), anche se non riesce a far coincidere i presunti dati anagrafici dei due Nicola. Comunque, al di là della identificazione dei due personaggi, il documento offre qualche interessante particolare sulla condizione dei musici «di provincia» nel Cinquecento., “Rassegna veneta di studi musicali”, I, 1985, pp.135-140
- Girolamo da Udine, teorico cinquecentesco dell’improvvisazione musicale, “Atti dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Udine”, LXXVIII, 1985, pp.181-212
- La “canzonetta friulana” di Luigi Pozzi poeta e musicista del XVII secolo, “Sot la nape”, XXVII, 1, 1985, pp.67-83
- Nuovi contributi per il ‘500 friulano, in Asterischi. Contributi per l’Anno Europeo della Musica, a cura di R. della TORRE, Udine, 1985, pp.21-24
- Udine e centri friulani minori, in G. CATTIN e COLLABORATORI, La musica e le istituzioni musicali nelle città di Terraferma, in Storia della cultura veneta, 4/1, Il Seicento, Vicenza, N. Pozza 1986, pp.475-486
- Giorgio Mainerio: musicista friulano ed europeo, in M.M. TOSOLINI, Giorgio Mainerio musico, abate, negromante, Udine 1986, pp.19-28
- Udine, Trieste e centri friulani minori, in G. CATTIN e COLLABORATORI, La musica nell’entroterra veneto, in Storia della cultura veneta, 5/1, Vicenza, N. Pozza 1987, pp.459-472
- Giorgio Mainerio: nuovi documenti d’archivio, “Rassegna veneta di studi musicali”, II-III, 1986/87, pp.307-330
- Siro Cisilino (1903-1987) trascrittore di polifonisti veneti e friulani L’autore traccia una breve biografia di don Cisilino, mettendo in evidenza l’adesione al Lefevrismo (che non assume però mai toni estremi), la grande passione per la letteratura classica e moderna, italiana e straniera, la solida preparazione teologica, ma soprattutto la formazione musicale e musicologica che lo portò nel 1956 alla Fondazione Cini dove lavorò fino al 1984. Quivi il suo diuturno e appassionato lavoro rese possibile la formazione del fondo musicale antico più vasto al mondo: migliaia di microfilm e fotografie, centinaia di volumi con monografie di almeno un centinaio di compositori veneti e friulani soprattutto del Cinquecento: Ruffo, Croce, Porta, Willaert, Zarlino e molti altri. Non trascurabile, anche se marginale, risulta essere la sua attività di compositore di messe, mottetti e villotte friulane. Da segnalare anche i sui incontri/scontri con I. Strawinskij a Venezia e P. Pezzè a Gorizia: agli esponenti della musica contemporanea non risparmiava aspre critiche., “Atti dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Udine”, LXXX, 1987, pp.239-244
- Canti della tradizione orale patriarchina Sono delle brevi note che intendono collocare adeguatamente il materiale musicale proposto all’ascolto. Si esaminano quattro brani di canto popolare liturgico — tratti dall’ Ordinarium della Messa — ancor oggi trasmessi oralmente sotto il titolo di «Messa alla patriarchina». I luoghi di provenienza sono: Grado (Gorizia), Givigliana, Illegio e Sauris (questi ultimi in Carnia, Udine). È possibile che questi brani abbiano mantenuto qualche traccia di quell’ «orientalità» che fu probabilmente caratteristica del canto aquileiese cosiddetto patriarchino, che ha “contaminato” il canto popolare friulano. Particolare importanza rivestono le registrazioni effettuate a Illegio il 30/3/1980 (Palme) e a Sauris nel 1965 (Pasqua) e 1983: grazie alla loro posizione di forte isolamento, questi luoghi hanno forse conservato il repertorio con più fedeltà., in Musica e liturgia nella cultura mediterranea. Atti del Convegno internazionale di studi, Venezia, 2-5 ottobre 1985, a cura di P.G. ARCANGELI, Firenze, Olschki 1988, pp.65-68
- Paolino d’Aquileia musicus (vel musicis?) connivens, “Antichità Altoadriatiche”, XXXII, 1988, pp.235-254
- Paolino d’Aquileia, il “Timoteo” dell’Accademia Palatina di Carlo Magno, in Atti del Convegno internazionale di studio su Paolino d'Aquileia nel XII Centenario dell’Episcopato, a cura di G. FORNASIR , Udine, Deputazione di Storia Patria del Friuli, 1988, pp.187-237
- Un secondo ‘Gloria’ cividalese di Rentius de Ponte Curvo L’autore individua in un frammento membranaceo, utilizzato come copertina per una raccolta di atti notarili di F. Paciani (primi decenni del XVI sec.), un Gloria polifonico in notazione arsnovistica di Rentius de Ponte Curvo. È possibile che questo frammento — insieme al già noto del f. 2r del cod. LXIII contenente un altro Gloria a due voci del Nostro — provenga da uno o più codici musicali giunti nel 1409 a Cividale, dove in quell’anno si svolse il Concilio voluto da papa Gragorio XII. Tuttavia potrebbe essere avvalorata l’ipotesi di una redazione locale dal fatto che “Pontecorvo” — oltre che essere una cittadina vicino a Cassino — è anche un quartiere di Padova esistente fin dal primo Medioevo. Esistono elementi inoltre che portano a un unico codice di provenienza dei due frammenti; questo potrebbe essere identificato con il cod. XCVIII o il cod. LXIII entrambi del Museo Archeologico Nazionale di Cividale, o il b. 773 dell’Archivio di Stato di Udine. In appendice sono pubblicati la trascrizione e il frammento. , “Rassegna veneta di studi musicali”, IV, 1988, pp.235-241
- Il contenuto liturgico-musicale dei codici e il loro contesto, in I codici miniati del duomo di Spilimbergo 1484-1507, a cura di C. FURLAN , Milano, Electa 1989, pp.38-58
- Il canto/ballo dell’arboscello in G. Mainerio e G. Croce, in La cultura popolare in Friuli, a cura di G.P. GRI, Udine 1990, pp.121-155
- L’opera IV di Lazaro Valvasensi organista di Marano nel XVII secolo Si segnala una stampa veneziana di musica sacra del 1622 di L. Valvasensi (Lettanie della B. V., OP. QUARTA), dal frontespizio della quale si evince che al tempo l’autore era “organista di Marano”. Questo conferma l’importanza di un centro strettamente legato al Capitolo di Aquileia fino al XIII sec. e conferisce maggior peso alla tradizione del canto liturgico di Marano. Le caratteristiche storico-geografiche tipiche di una comunità “isolata” e la sua “pratica non scritta” hanno portato a conservare sino a oggi la tradizione della Messa patriarchina, che merita un’attenzione tutta particolare, soprattutto perché, al di là dell’assenza di codici liturgici, una prassi musicale non scritta poggia sempre su una tradizione antica e autorevole. È inoltre interessante notare come il titolo dell’opera permetta anche di retrodatare di oltre un secolo e mezzo l’organo maranese Dacci, finora datato 1774. , in Maran, Numero Unico della Società Filologica Friulana, Udine 1990, pp. 287-290
- Iconografia musicale ad Altino e nella ‘X Regio’, “Antichità Altoadriatiche”, XXXVI, 1990, pp.347-374
- La tradizione liturgico-musicale di Aquileia, in Trasmissione e recezione delle forme di cultura musicale. Atti del XIV Congresso della SIM, II/VII, Study session: Tradizioni periferiche della monodia liturgica medievale in Italia, Torino, EDT 1990, pp.119-129
- Echi arcaici nella musica friulana del Rinascimento, “Atti dell'Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Udine”, LXXXIII, 1990, pp.137-168
- Glasbeniki in glasba med Furlani in Slovenci v XVI stoletju, in Gallus in mi/Gallus und wir, Ljubljana, Narodna in univerzitetna knjiznica 1991, pp.17-25
- Mons.Guglielmo Biasutti e le origini del cristianesimo aquileiese (Testo della relazione tenuta nel VI anniversario della morte) Udine, Missio 1992
- Sermone, cantu, choreis et…marculis. Cenni di storia della danza in Friuli, Udine, Società Filologica Friulana 1992
- Ipotesi ‘salutare’ sugli Asin(s), in As. Int e cjere, a cura di M. MICHELUTTI e P. RIZZOLATTI, Udine, Società Filologica Friulana 1992, pp.559-568
- Rustica sacra et prophana, in Religiosità popolare nel Friuli Occidentale, a cura di P. GOI, Pordenone, Biblioteca dell'Immagine 1993
- Tra Aquileia e Venezia: note per S. Marco, in San Marco di Pordenone, a cura di P. GOI, I, Pordenone, Geap 1993, pp.541-593 (con Appendice documentaria e trascrizione musicale di tre sequenze)
- Turchi e turcherie nella cultura e nella musica friulana, in Marco d'Aviano, a cura di P. SEDRANI, Pordenone 1994
- Musical Traces of Markian Tradition in the Mediterranean Area, “Orbis Musicæ” (Tel Aviv University) XI, 1993-1994, pp.7-72
- Giovanni Legrenzi, i Savorgnan e la furlana, in Giovanni Legrenzi e la Cappella Ducale di San Marco. Atti dei Convegni internazionali di studi Venezia, 24-26 maggio e Clusone, 14-16 settembre 1990, a cura di F. PASSADORE e F. ROSSI, Firenze, Olschki 1994, pp.133-184
- Giorgio Mainerio: una sagra dissacrante, Fascicolo di presentazione allegato al CD dell'incisione integrale del 1º Libro de balli di G. Mainerio (Venezia , Gardano 1578) a cura del 'Consort Veneto', Casa ed. Tactus, Bologna, 1994
- Musica e pittura nell’opera di Antonio Carneo, in Antonio Carneo (1637-1692). Atti della giornata di studio, Portogruaro 29 marzo 1993, a cura di G. BERGAMINI e P. GOI, Pordenone, Geap 1995, pp.49-62
- Piero Pezzè e la musica corale, in A. VISINTIN, Piero Pezzè musicista del Novecento in Friuli, Udine 1995
- Aquileia e la “questione marciana”: nuovi contributi, in Atti del XV Congresso della Societé Internationale de Musicologie, Madrid 1995
- L’antifona ‘Cum rex glorie’ del Processionale aquileiese, in Cantus Planus, III, Budapest 1995
- Nuovi apporti bibliografici alla musica di Aquileia, in Musica e ricerca nel Friuli-Venezia Giulia, Ed. Guarnerio, Trieste 1995, pp.61-68
- Diversa (Ristampa dei saggi pubblicati dal 1976 al 1995 e non contenuti in questa bibliografia, in occasione del XXV dell’ordinazione presbiterale), Udine, Arti Grafiche Friulane 1995
- Tropi, Prosule e Sequenze del ‘Missale Aquileiense’, Udine, Deputazione di Storia Patria del Friuli 1995
- Choreis e Marculis, Event multimediâl sul paradigme di Aquilée, Produtsion ‘Ai colonos’ di Vilecjasse, 6-7 settembre 1995
- Tracce musicali della tradizione marciana nell’area mediterranea, in Nell’aria della sera. Il Mediterraneo e la musica, a cura di C. de INCONTRERA, Trieste, Stella 1996, pp.58-139 (traduzione, con ampia revisione e aggiunte documentarie, di Musical Traces of Markian Tradition…, elencato al n. 32)
- Marco ‘christianus et medicus’, in S. Marco: aspetti storici e agiografici. Atti del Convegno internazionale di studi, Venezia 25-29 aprile 1994, a cura di A. NIERO, Venezia, Marsilio 1996, pp.647-684
- MAQÔR. Progetto culturale multidisciplinare su Aquileia, Udine, Pentecoste 1996
- La Cappella Marciana nella corrispondenza Candotti-Tomadini, in La Cappella di S.Marco nell’età moderna. Atti del Convegno Internazionale di Studi, Venezia 5-7 settembre 1994, a cura di F. PASSADORE e F.ROSSI, Venezia, Edizioni Fondazione Levi 1998
- Paolino d’Aquileia innografo cristiano, Udine, Centro Diocesano di Pastorale Liturgica 1996 (in corso di stampa)
Incisioni discografiche
- Canti popolari friulani, Ed. Coro “G.B. Candotti”, Codroipo (Ud) 1976
- Musica liturgica, Ed. LDC (5 dischi della serie ‘Nella casa del Padre’), Torino 1979
- Storia della musica in Friuli, Ed. RAI Radio Televisione Italiana, Sede di Trieste 1981
- Musica corale in Friuli, polifonia e folclore, Ed. Coro “G.B. Candotti”, Codroipo 1982
- Musica corale in Friuli liturgica e profana, Ed. Coro “G.B. Candotti”, Codroipo 1987
- Il 1º libro de balli di Giorgio Mainerio, testo di presentazione, ed. Tactus, Bologna 1994
Spettacoli
- La legenda di Marco, regia di Lilla Cepak, produzione RAI Radio Televisione Italiana, Sede di Trieste 1993
- Choreis et marculis, regia di Claudio Mezzelani, produzione «Ai Colonos», Villacaccia UD 1995
- L’arc di san Marc (Mistero contadino), regia di Claudio De Maglio, produzione Mittelfest 1996
Si segnala inoltre che presso la Biblioteca Comunale di Codroipo UD è consultabile il fondo librario di G. Pressacco, che gli eredi hanno gentilmente donato alla comunità.