associazione culturale "don gilberto pressacco"
Tonino Cragnolini Maqôr

L'Associazione Culturale "don Gilberto Pressacco " si propone di divulgare l'opera e mantenere vivo il patrimonio intellettuale di Gilberto Pressacco.

Nella sua attività ormai più che decennale, l'Associazione ha potuto organizzare, grazie al contributo di appassionati volontari e al finanziamento di enti pubblici e privati, numerosi concerti, conferenze, spettacoli teatrali e pubblicazioni, che hanno di volta in volta messo in luce i diversi aspetti del poliedrico ingegno di Pressacco.

Coniugando competenze di teologia dogmatica, musicologia, musica e storia della danza, lo studioso friulano diede importanti contributi alla musicologia locale e alla storia della primitiva chiesa di Aquileia. In particolare, il suo approccio interdisciplinare riuscì a far emergere nuovi elementi caratteristici della storia di Aquileia: la salvezza universale, l'estasi e la rusticitas.

Pressacco era anche colto amatore della cultura scientifica e acuto interprete della realtà sociale. Per questo, a iniziative legate alla storia e alla musica, l'Associazione ha affiancato appuntamenti dedicati al dialogo tra scienza e fede e incontri sul ruolo della chiesa nella società contemporanea.

Conferenze

Gli incontri si articolano in due filoni principali, Radici aquileiesi e Dialogo tra fede e scienza, che approfondiscono rispettivamente gli studi di Pressacco sulla primitiva Chiesa di Aquileia e l'affascinante rapporto tra le componenti religiosa e scientifica del sapere.

Concerti

Pressacco era un appassionato direttore di cori. I nostri concerti mirano a esplorare il patrimonio musicale friulano e a valorizzare gli elementi musicali relativi alle ricerche dello studioso.

Spettacoli

La forma scenica è spesso in grado di rendere più immediati molti dei temi cari a Pressacco. Due gli spettacoli originali proposti: Bo(r)boròs, sulla salvezza universale e il dialogo interreligioso, e L'aurora che attendo, dove si intrecciano le riflessioni su rusticitas e cultura contadina di Turoldo, Pasolini e Pressacco.